Chi siamo
Una vocazione nata nel 1932
Dalla Congregazione delle Suore Infermiere di San Carlo alla gestione moderna di GE.M. Milano S.r.l.: quasi un secolo di dedizione alla cura delle persone anziane, nel rispetto della loro dignità e libertà.
- 2
- Strutture in Brianza
- 167
- Posti letto totali
- 24/7
- Assistenza ogni giorno
Cos'è una RSA
Dare continuità alla propria vita, in un ambiente pensato per l'anziano
Una Residenza Sanitaria per Anziani è una struttura che accoglie persone dai 65 anni in su — autosufficienti, parzialmente non autosufficienti o non autosufficienti — e quindi bisognose di un'assistenza sanitaria specifica.
Si tratta di comunità dove l'anziano trova una nuova dimora, sicura e confortevole, e dove può trascorrere il tempo in completa privacy o partecipando alle molte attività di intrattenimento pensate per lui. Qui la persona trova personale sanitario e operatori specializzati pronti ad assisterla 24 ore su 24.
I familiari possono demandare completamente alla struttura un'assistenza specializzata e multisiciplinare, mantenendo l'attività di caregiving alla dimensione squisitamente affettiva, senza la preoccupazione di sapere il proprio caro da solo a casa in condizione di fragilità.
Quando le pareti domestiche iniziano ad essere un rischio per l'incolumità della persona, la scelta di una residenza protetta può sollevare da molte preoccupazioni.
Nella residenza inizia concretamente un nuovo percorso ricco di scoperte, esperienze, supporto qualificato e serenità
Ricovero di sollievo
Un soggiorno breve per ritrovare equilibrio
Nelle nostre residenze è possibile soggiornare per brevi periodi: i cosiddetti ricoveri di sollievo. Sono un'ottima opportunità per prendere confidenza con gli ambienti o per trascorrere un periodo lontano dalla città — magari durante il caldo dell'estate — in un luogo piacevole e protetto.
Il ricovero di sollievo o temporaneo è anche la migliore soluzione per dare al caregiver principale un momento di riposo e ricarica, prevenendo il burnout: una condizione di esaurimento fisico, emotivo e mentale causata da un'assistenza continua e prolungata, che compromette la qualità della vita sia del familiare che dell'assistito.
Nelle nostre strutture offriamo un soggiorno con operatori qualificati nei loro compiti assistenziali: infermieri e medici di struttura con comprovata esperienza nel mondo sanitario. Menù bilanciati per le esigenze specifiche dei nostri ospiti, rivisitati con l'inserimento di piatti tipici regionali italiani, nel rispetto di intolleranze e diete particolari se prescritte dai medici specialisti.
Organizziamo in struttura feste di compleanno per gli ospiti che hanno piacere a festeggiare in comunità, anche insieme ai loro cari. Effettuiamo regolari attività di fisioterapia sia di gruppo che personalizzate condotte da fisioterapisti preparati. La Direzione di Struttura è disponibile a confrontarsi e collaborare per raggiungere uno scopo comune: “Curare bene le persone che sono ricoverate in queste strutture, per far stare bene anche i loro parenti”.
L'anziano oggi
Valorizzare e tutelare, nelle nuove sfide della società.
Il benessere dei nostri tempi ha ricadute molteplici sulle nostre vite: la più rilevante è l'allungamento dell'età media, che significa più anni da spendere in vita. Parallelamente è avvenuta una vera e propria rivoluzione sociale: il modello di famiglia patriarcale — più propenso alla cura dell'anziano dentro le mura domestiche — è stato sostituito da un nuovo paradigma, in cui vita e lavoro sono distribuiti in maniera orizzontale tra tutti i componenti del nucleo familiare
Questo nuovo modello sociale tende a ridurre il tempo che il caregiver familiare può dedicare al proprio caro, proprio nel momento in cui l'età e le condizioni cliniche e cognitive impongono alla persona un passaggio dalla piena autosufficienza a una condizione di fragilità, con necessità di una assistenza sia sul piano sanitario-specialistico sia su quello pratico, per la gestione dei bisogni primari.
L'ultimo decennio — e in particolare la recente pandemia — ha dimostrato che l'anziano va valorizzato e al tempo stesso tutelato in ogni aspetto della sua vita e nelle fragilità che con il tempo si acuiscono. Le strutture del territorio, pubbliche e private, diventano così un ventaglio di opportunità, sempre più responsive verso le necessità logistiche e primarie della persona anziana.
La nostra mission
Un ambiente familiare, sicuro, accogliente e rispettoso.
La missione delle nostre RSA è ricreare un ambiente familiare, sicuro, accogliente e rispettoso. Ogni persona porta con sé la sua esperienza e la sua storia: il nostro obiettivo fondamentale è rendere i nostri ospiti protagonisti di un progetto assistenziale personalizzato.
La nostra organizzazione orienta il suo agire al mantenimento del benessere fisico, mentale e sociale degli ospiti, attraverso l'integrazione di diverse figure professionali e un approccio attento alle singole necessità, persona per persona.
Con un team composto da medici, infermieri, terapisti della riabilitazione, animatori, operatori socio-sanitari e volontari del territorio, la struttura ha come obiettivo il miglioramento continuo della qualità della vita degli ospiti, offrendo supporto e cure mirate in un contesto familiare e inclusivo.
Crediamo fortemente nella collaborazione con le famiglie ed il territorio, coltivando relazioni umane e professionali che valorizzano l'individualità e rispettano i diritti di ciascuno.
La nostra storia
"La Rovella": un luogo di storia, spiritualità e dedizione
Conosciuta affettuosamente nel territorio brianzolo come "La Rovella", la struttura di Agliate prende il nome dall'omonimo rione storico, immerso nel verde del Parco della Valle del Lambro. Non è solo una casa di riposo: è un luogo ricco di storia, spiritualità e dedizione al prossimo.
La sua vicenda inizia nel 1939, quando Padre Giovanni Masciadri,durante il suo vicariato ad Agliate, riuscì ad acquistare - grazie alla generosità della benefattrice Signora Beretta - la villa patrizia dei Conti Albertoni, che occupava l'intero rione Rovella. Inizialmente la villa fu trasformata in un ambulatorio per l'assistenza domiciliare; alla fine della guerra divenne un convalescenziario, prima per uomini e successivamente solo per donne.
Con il tempo, la necessità di spazi più adeguati alle ricoverate, alle Suore e alle Novizie portò a un ambizioso progetto: costruire nel parco della villa una nuova Casa di Riposo per donne anziane, separata dalla vecchia abitazione che rimase sede della Casa Madre e del noviziato. I lavori iniziarono nel gennaio 1959 e si conclusero dopo più di un anno. Il 4 giugno 1961 il Cardinale Giovanni Battista Montini, Arcivescovo di Milano e futuro Papa Paolo VI, inaugurò ufficialmente la nuova Casa di Riposo.
Oggi, come allora, chi entra alla Rovella sente di trovarsi in un luogo storico. La statua di San Giuseppe, patrono della buona morte, accoglie ospiti e visitatori sulla facciata dell'edificio, richiamando la spiritualità della vicina cappella espiatoria privata dei Conti Albertoni, un tempo centro religioso del quartiere.
Anche i simboli parlano: il logo della Congregazione delle Suore Infermiere si ispira allo stemma dei Borromeo, e in particolare alla figura di San Carlo Borromeo guida spirituale del fondatore Padre Giovanni Masciadri. Era il 4 novembre 1932, giorno in cui la Chiesa celebra proprio San Carlo, quando nacque la Congregazione a Seveso, con un messaggio che ancora oggi guida le sue Suore.
I nostri valori
"Umiltà, Sacrificio, Carità"
A questi valori si ispira tutto ciò che vive dentro La Rovella: dalla pala dell'altare dedicata a San Carlo Borromeo e Sant'Ambrogio, patroni di Milano, fino all'attenzione quotidiana verso ogni ospite.
- 1932
Nascita della Congregazione
Il 4 novembre, festa di San Carlo Borromeo, nascono ufficialmente a Seveso le Suore Infermiere di San Carlo, su iniziativa di Padre Giovanni Masciadri.
- 1939
L'acquisto della villa ad Agliate
Durante il suo vicariato ad Agliate, grazie alla generosità della benefattrice Sig.ra Beretta, Padre Masciadri acquista la villa patrizia dei Conti Albertoni, che occupa l'intero rione Rovella.
- Dopoguerra
Da ambulatorio a convalescenziario
La villa diventa prima ambulatorio per l'assistenza domiciliare, poi convalescenziario: inizialmente per uomini e, in seguito, solo per donne.
- 1959
Iniziano i lavori della Casa di Riposo
Nel gennaio 1959 partono i lavori per costruire, nel parco della villa, una nuova Casa di Riposo per donne anziane, separata dalla Casa Madre e dal noviziato.
- 1961
Inaugurazione con il Card. Montini
Il 4 giugno il Cardinale Giovanni Battista Montini, Arcivescovo di Milano e futuro Papa Paolo VI, inaugura ufficialmente la nuova Casa di Riposo di Agliate.
- 2024
GE.M. Milano S.r.l.
La Congregazione individua GE.M. Milano S.r.l. come nuovo ente gestore, che subentra nella titolarità delle due strutture nel pieno rispetto del patrimonio storico e professionale.
Il gestore
GE.M. Milano S.r.l.
Continuità nel segno dei valori fondativi
Dal 1° luglio 2024 la gestione delle due RSA è affidata a GE.M. Milano S.r.l., società individuata dalla Congregazione delle Suore Infermiere di San Carlo per proseguirne la missione con continuità e professionalità.
Il subentro è avvenuto nel pieno rispetto del progetto di continuità con il lavoro svolto dalle Suore, mantenendo intatte le caratteristiche storiche e professionali di entrambe le strutture: l'attenzione alla persona, l'ambiente familiare, la cura quotidiana.
GE.M. Milano S.r.l. ha sede legale in Via G. Fantoni 8, 20822 Seveso (MB) — lo stesso indirizzo della RSA Seveso — a testimonianza del radicamento nel territorio e della vicinanza alle strutture gestite. L'obiettivo è un miglioramento e un monitoraggio puntuale del servizio offerto agli ospiti, con investimenti mirati sulla qualità dell'assistenza, sul benessere del personale e sulla trasparenza verso le famiglie.
Dati societari
- Denominazione
- GE.M. Milano S.r.l.
- Legale Rappresentante
- Dott. Enzo Di Stefano
- Sede legale
- Via G. Fantoni 8, 20822 Seveso (MB)
- P.IVA
- 03162480606
- Gestione dal
- 1° luglio 2024
